Ortaggi blu viola

verdure blu viola

VERDURE BLU VIOLA

Al gruppo delle verdure blu viola appartengono le melanzane e il radicchio che hanno proprietà antiossidanti, dovute al contenuto di antocianine, i pigmenti che generano tale colorazione. Le verdure blu viola insieme alle verdure verdi, alle verdure arancioni e alle verdure bianche, sono quanto di più potente la natura possa metterci a disposizione per stare in salute e combattere malattie di varia natura.

Melanzana verdura blu

Originaria dell’India, la melanzana è stata introdotta in Occidente dagli Arabi e all’inizio ha trovato casa in una delle regioni più assolate e calde d’Italia: la Sicilia. Circondate dalla sinistra fama di provocare pazzia, le virtù di queste bacche carnose, alquanto grosse, dalla forma allungata o ovoidale, furono apprezzate solo a partire dal 1300.
La melanzana richiede un clima non eccessivamente freddo, poiché la sua crescita si arresta quando la temperatura scende sotto i 12° C. Predilige un terreno soffice e fresco, di medio impasto o sabbioso, di buona fertilità e un regime idrico elevato. La melanzana richiede diverse operazioni colturali, quali la rincalzatura, la pacciamatura e la potatura verde e inoltre, dato che è molto sensibile agli squilibri idrici, richiede un regime d’irrigazione molto regolare. Dal sapore leggermente amaro, la melanzana, ricca d’acqua, è consigliata nelle diete contro il colesterolo. La melanzana non è ricca di vitamine ma è un ortaggio molto importante perché, come il carciofo, contiene sostanze che stimolano la produzione di bile e quindi aiutano a eliminare il colesterolo in eccesso. Sono presenti anche acido caffeico e clorogenico, due agenti ad azione antibatterica ed antiossidante.

Radicchio verdura viola

radicchio ortaggi blu violaI radicchi sono davvero una specialità della terra italiana. La coltivazione del radicchio rosso cominciò nella seconda metà del secolo XVI presso il paese di Dosson in provincia di Treviso, dove si coltiva la varietà dalla forma allungata. Quella tonda, tipica di Chioggia e Verona, è più dolce e utilizzata non solo cotta in risotti e sformati, ma anche cruda, anche unita all’insalata. La coltivazione del radicchio segue generalmente quella del grano o dell’orzo. Si semina a luglio dopo la trebbiatura dei cereali.
Preferisce i terreni fertili e soffici, meglio se di origine alluvionale. Le varietà precoci si raccolgono a ottobre/novembre, quelle tardive a dicembre/febbraio. Il radicchio, tra le varietà di verdure viola, è particolarmente ricco di fibra, di vitamine A e B e, se consumato crudo, una porzione è buona fonte anche di vitamina C.

Il colore delle verdure blu viola è dovuto alla presenza di antocianine, che secondo studi recenti, hanno notevoli proprietà antiossidanti, infatti contrastano il danno di ossidazione dei radicali liberi che causano le malattie legate all’invecchiamento ed il cancro.

Campagna informativa “Sai quel che mangi” – https://www.politicheagricole.it

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