Pani e focacce del Centro Italia

Pane centro italia

Vediamo ora alcuni tipi di pani e focacce tradizionali del Centro Italia, le caratteristiche particolari che li distinguono e li differenziano, e quali hanno ottenuto il riconoscimento dei marchi DOP e IGP.

TOSCANA
Pane di neccio della Garfagnana
Pane a filoni realizzato con farina di castagne, ancora oggi prodotta con metodo artigianale, e macinata a pietra. La focaccia viene detta “neccio” e si consuma con ricotta spalmata.
Pane toscano
Tipica di tutta la regione è la produzione di filoni e pagnotte impastate con farina di grano tenero, acqua e lievito naturale, senza sale.
Schiacciata
Nel grossetano si usa la schiacciata all’olio di oliva condita con cipolle e acciughe; a Montiano si fa la schiaccia pala, tesa direttamente sulla pala e condita con olio di oliva e sale.

MARCHE
Crescia
Originaria di Macerata si trova ora in tutta la regione. Un disco di pasta di pane viene steso e i bordi pizzicati per favorire l’assorbimento dell’olio; a Frontino si aggiungono uova e ricotta, a Fabriano si fa con la farina di mais, ad Ascoli è più alta e veniva chiamata “caccia ‘nnanza”, poiché si utilizzava per testare la temperatura del forno.

ABRUZZO E MOLISE
Pane di Cappelli
Tipico di Chieti prende il nome dalla semola rimacinata di una varietà di grano duro autoctona e molto pregiata intitolata al senatore abruzzese Raffaele Cappelli come ringraziamento per il suo contributo alla ricerca per il lungo lavoro di selezione del grano. Ha una forma tondeggiante e presenta talvolta dei tagli sulla crosta.
Pane casereccio aquilano
La doppia lievitazione per l’impasto di farina di grano tenero mista all’integrale rende particolarmente soffice la mollica e croccante la crosta di questi pani. Tipica la forma a filone, la crosta è marrone dorato.
Pane Parruozzo
Tipico del teramano, ha il classico colore giallo della farina di mais e la sua peculiare morbidezza; generalmente si accompagna con verdure cotte. Il cosiddetto “pane rozzo” si presenta in piccole pagnottine di circa mezzo chilo.

LAZIO
Pane Casareccio di Genzano IGP
Il primo a ottenere nel 1997 il marchio IGP in Italia. Si produce con farina di grano tenero e lievito naturale, e la superficie viene cosparsa di crusca. Tipicamente utilizzato per la celebre bruschetta. Si presenta sottoforma di pagnotte con delle baciature ai fianchi o di filoni rotondi e lunghi, con pezzature che vanno da 0.5 a 2.5 kg.
(Reg. CE n. 2325 del 24.11.97 – GUCE L. 322 del 25.11.97)
Pane di Lariano
Simile al pane di Genzano, si prepara però con farina semi-integrale. La forma dei pani è rotonda o a filoni. La cottura è a legna.
Ciriola
È il più tipico panino romano, di farina di grano tenero, dalla forma allungata e con la superficie incisa. Proprio la forma ricorda quella delle anguille pescate nel Tevere che erano chiamate appunto “ciriole”; un’altra ipotesi ne fa derivare il nome dalla cera, bianca come la mollica del suo interno.

Campagna informativa “Sai quel che mangi” – https://www.politicheagricole.it

The following two tabs change content below.

Redazione Ladieta.biz

Ci occupiamo della pubblicazione di articoli inviati dagli utenti, della supervisione di essi. Alcuni di essi vengono reperiti su siti istituzionali di enti pubblici Italiani o internazionali.

Ultimi post di Redazione Ladieta.biz (vedi tutti)

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*