Tecniche di produzione degli ortaggi: sintesi

produzione ortaggi

Tecniche colturali
Nella zona della Mezzaluna Fertile, storica regione del Medio Oriente, che include l’Antico Egitto, il Levante e la Mesopotamia, nacquero le prime civiltà agricole.
Da allora, la primitiva domesticazione dei fattori naturali si è trasformata in una vera e propria scienza: l’agronomia. Allo scopo di incrementare in qualità e quantità la produzione vegetale, l’uomo ha individuato nei secoli processi come la fertilizzazione, l’irrigazione, l’ibridazione, capaci di modificare le condizioni di un terreno e migliorare qualità del prodotto e quindi la produzione. Per superare l’ostacolo del clima, non sempre docile e facile da gestire, si è ricorso alla costruzione di serre e all’ausilio di utensili o macchine agricole, con lo scopo di creare un ambiente più ospitale. Così l’agricoltura si è evoluta profondamente. Cura e attenzione nel lasciar riposare il suolo, per esempio, sono fondamentali per migliorare la resa di un terreno, come lo è anche il variare le colture sullo stesso appezzamento coltivato per parecchi anni. Inoltre bisogna accertarsi che zolfo, ferro, manganese, magnesio, cloro, sodio, rame, zinco, boro e tanti altri sali minerali siano contenuti nel terreno. Ogni ortaggio predilige, infatti, condizioni differenti sia di terreno che di clima.
Colture e territorio
L’Italia ha avuto fino al Novecento una consistente tradizione agricola, asse portante per lunghissimo tempo dell’economia nazionale. La vocazione all’agricoltura, che va dal grande campo al piccolo orto, fa sì che ancora oggi in ogni regione del Paese si coltivino ortaggi nel rispetto di tradizioni secolari. Anche se l’impulso industriale ha modificato la conformazione di vaste aree del territorio, negli ultimi cinquanta anni lo sviluppo agricolo italiano non si è fermato. Ciò è dovuto all’attenzione che gli agricoltori hanno posto nella produzione investendo in innovazione, progresso tecnico e, quando possibile, in meccanizzazione. L’orticoltura in Italia, da sempre presente soprattutto nelle vaste zone pianeggianti del territorio, si è avvantaggiata della straordinaria rete naturale di risorse idriche. Così, seguendo il territorio da Nord a Sud, dalla sterminata Pianura Padana, zona leader nell’agricoltura del Paese, passando per importantissimi territori come i terrazzamenti liguri, la Maremma e il Tavoliere delle Puglie, si arriva in Sicilia, al primo posto per la produzione orticola. In questo percorso si scopre che la civiltà contadina si è trasformata mantenendo l’Italia ai primi posti in Europa nella produzione di ortaggi.

Campagna informativa “Sai quel che mangi” – https://www.politicheagricole.it

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Redazione Ladieta.biz

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