Dieta per l’osteoporosi

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Dieta e osteoporosi

Nelle donne in menopausa, dieta e osteoporosi vanno tenute in seria considerazione anche in relazione alle cause di osteoporosi. L’osteoporosi è una malattia caratterizzata da una bassa densità minerale ossea. Le ossa diventano più fragili e sono, quindi, esposte ad un maggior rischio di frattura anche per traumi di lieve entità.

Il calcio che aiuta a costruire le ossa è il micronutriente più importante nella prevenzione e nel trattamento dell’osteoporosi.Una dieta equilibrata che contenga tutti i tipi di di cibi è fondamentale per stare in salute

In particolare, seguire una corretta alimentazione, è importante per la salute delle nostre ossa sopratutto nelle prime fasi della vita, quando si gettano le basi per il futuro. Spesso infatti non vengono soddisfatte le richieste quotidiane di calcio del nostro organismo durante la crescita e lo sviluppo, durante eventuali condizioni fisiologiche come gravidanza e menopausa, o in caso di condizioni patologiche (assunzione di particolari farmaci, eventuali patologie concomitanti.

Calcio nella dieta

Il calcio proviene principalmente dal cibo e lo si ritrova nei seguenti alimenti:

  • latte e in altri prodotti lattiero caseari come yogurt e formaggi;
  • tofu, il cosiddetto formaggio di soia;
  • pesce, come quello azzurro, i polpi, i calamari e i gamberi;
  • molte verdure verdi come: la rucola, il cavolo riccio, le cime di rapa, i broccoli, i carciofi, gli spinaci, i cardi. Tuttavia il calcio delle verdure è molto meno assimilabile rispetto a quello dei latticini.
  • frutta secca: mandorle, arachidi, pistacchi, noci, nocciole. Non bisogna però esagerare poichè è molto calorica;
  • i legumi: ceci, lenticchie e fagioli cannellini, borlotti e occhio nero;
  • anche una spremuta di arancia, oltre a tanta vitamina C, potassio e beta carotene, può fornirci la giusta quantità di calcio.
alimenti calcio

Dieta e osteoporosi

Attenzione: non basta integrare il proprio regime alimentare con alimenti ricchi di calcio, ma bisogna adottare anche alcuni accorgimenti per assimilare meglio questo fondamentale micronutriente ed evitare gli errori che ne provocano la dispersione.

Nella donna durante il terzo trimestre di gravidanza e nell’allattamento, la quantità ottimale è 1,5 gr di calcio al giorno. Nelle donne in età post-menopausale si consigli aun apporto variabile tra 1,2 e 1,5 gr di calcio al giorno in assenza di terapia sostitutiva con estrogeni; invece in presenza di terapia sostitutiva con estrogeni, l’apporto giornaliero dovrebbe essere di 1 grammo.

Di seguito una tabella riassuntiva sui quantitativi di calcio da assumere quotidianamente suddivisa per fascie di età; la donna in menopausa tende a subire una decalcificazione delle ossa maggiore rispetto a tutte le fascie di età; importante è la prevenzione della perdita di calcio e l’aumento della disponibilità di Vitamina D.

Livelli raccomandati di assunzione giornaliera di calcio:

Età grammi/giorno
lattanti < 1 anno 0,6
da 1 a 6 anni 0,8
da 7 a 10 anni 1
da 11 a 17 anni 1,2
da 18 a 29 anni 1
uomini da 30 a 59 anni 0,8
donne da 30 a 49 anni 0,9
uomini 60+ anni 1
donne 50+ anni 1,2 – 1,5

 

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Redazione Ladieta.biz

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