Condizionamento degli alimenti freschi

Con il termine di condizionamento (o packaging) si indicano un insieme di operazioni sugli alimenti freschi che consentono di contenerli e proteggerli allo scopo di poterli agevolmente trasportare, distribuire e venderli in uno stato di conservazione ottimale.  Tutti gli alimenti derivanti dall’agricoltura, dall’allevamento o dalla pesca, prima di raggiungere le nostre tavole sono soggetti ad un insieme di modifiche e trattamenti che gli permettono di essere conservati in maniera da preservarne le caratteristiche organolettiche, che li rendono idonei al consumo umano, per un periodo più o meno lungo che va da qualche giorno (condizionamento degli alimenti freschi), ad anni (conserve e semi-conserve). Sono soggetti a  operazioni di condizionamento gli alimenti freschi come frutta, verdura, carne, uova, pesce e le acque minarali che sono destinati al consumo entro pochi giorni. Ai nostri giorni il condizionamento degli alimenti ha acquisito un’importanza sempre crescente sopratutto per il notevole incremento delle produzioni alimentari associate ad un incremento della popolazione mondiale. Il condizionamento degli alimenti freschi avviene grazie a delle tecniche sempre più avanzate. Gli imballaggi e le confezioni svolgono diverse funzioni oltre a quelle tradizionali di contenimento:

  • Riportano indicazioni specifiche relative alla conservazione dell’alimento e alla composizione nutrizionale.
  • Aumentano la conservabilità del prodotto.
  • Possono migliorare le caratteristiche organolettiche del prodotto.

Alcuni contenitori definiti “attivi ed intelligenti” possono regolare le concentrazioni di ossigeno e di umidità; possono rilasciare sostanze antimicrobiche, antienzimatiche o antiossidanti come anidride carbonica, anidride solforosa o altri gas, allo scopo di rallentare la crescita microbica. Gli imballaggi possono anche rilasciare delle sostanze ad azione aromatizzante oltre che conservante. Addirittura in alcuni casi vengono utilizzati degli indicatori che possono segnalare se è stata interrotta la catena del freddo (cambiamento di colore se l’alimento supera il range di temperatura per la sua conservazione ottimale) o altri che cambiando colore con il passare del tempo (trascorso un certo periodo di tempo dalla produzione l’alimento non è più idoneo al consumo umano).

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Dott. Giuseppe NORELLI
BIOLOGO-NUTRIZIONISTA - Mi occupo di problematiche legate all'alimentazione umana, al benessere, ed al corretto stile di vita con la passione (secondo lavoro) per il web. Scrivo articoli scientifici appena ho un po di tempo. Amo la natura. Amo correre. Ogni spunto è buono per leggere, approfondire e documentarmi su tutto poichè ogni cosa mi incuriosisce. Se vuoi sapere qualcosa in più su di me visita il mio sito: http://www.studionutrizione.net
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