Alimenti industriali e alimenti artigianali

alimenti industriali

Alimenti industriali e alimenti artigianali

Gli alimenti industriali e alimenti artigianali si differenziano anche per il ciclo di lavorazione a cui sono stati sottoposti e per il tipo di tecnologie in esso utilizzato. Gli alimenti trasformati, cioè derivati dalla lavorazione di un alimento base (per esempio il latte, a partire dal quale si ottiene il formaggio o lo yogurt), o quelli conservati (per esempio le marmellate), a grandi linee si possono schematicamente suddividere in prodotti industriali e prodotti artigianali (questi ultimi sempre più difficili da reperire).

Prodotti industriali

I prodotti industriali sono ottenuti attraverso cicli di lavorazione completamente automatizzati, con ricette perfettamente calibrate per grammature, per modalità e tempi di esecuzione; gli ingredienti degli alimenti industriali possono essere sia freschi, sia conservati e l’eventuale aggiunta di additivi alimentari deve essere per legge, dichiarati in etichetta.
Il risultato è un prodotto industriale standardizzato sotto ogni aspetto, dove il consumatore può ritrovare sempre le stesse caratteristiche organolettiche e di qualità costanti nel tempo; a volte proprio questi fattori fanno sì che il prodotto industriale risulti relativamente “appiattito” nel gusto rispetto al corrispondente prodotto artigianale. Una caratteristica decisamente positiva degli alimenti industriali e la loro igienicità: le possibilità di inquinamento, una volta garantita la corrispondenza degli impianti ai requisiti di sicurezza e pulizia sono ridotte al minimo poichè l’alimento non è sottoposto a operazioni manuali o soste e, il più delle volte, viene a contatto con l’esterno solo al termine del proprio ciclo produttivo, quando cioè è già confezionato. Gli alimenti di produzione industriale sono inoltre caratterizzati da un’elevata conservabilità (circa un mese per lo yogurt, un anno e mezzo per i surgelati, fino a 5 anni le scatolette).

Prodotti artigianali

l prodotti artigianali sono ottenuti con cicli di lavorazione discontinui, dove alcune operazioni, di solito quelle che caratterizzano la tipicità dell’alimento, vengono ancora svolte rigorosamente a mano; gli ingredienti utilizzati sono, quasi sempre, allo stato fresco. I prodotti alimentari ottenuti con la lavorazione artigianale, sono solitamente più “saporiti” e possono presentare, nel corso della lavorazione, delle leggere differenze nel gusto o nell’insieme delle caratteristiche organolettiche del singolo prodotto. Rigorosamente artigianali sono i prodotti tipici regionali o comunque provenienti da zone particolari (le modalità di produzione dovrebbero ricalcare le “ricette” originali e il processo di lavorazione dovrebbe risentire, solo in minima parte, delle innovazioni tecnologiche). Per la difesa della qualità dei prodotti tipici e per la garanzia del rispetto della lavorazione tradizionale operano i consorzi di tutela.

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Dott. Giuseppe NORELLI
BIOLOGO-NUTRIZIONISTA - Mi occupo di problematiche legate all'alimentazione umana, al benessere, ed al corretto stile di vita con la passione (secondo lavoro) per il web. Scrivo articoli scientifici appena ho un po di tempo. Amo la natura. Amo correre. Ogni spunto è buono per leggere, approfondire e documentarmi su tutto poichè ogni cosa mi incuriosisce. Se vuoi sapere qualcosa in più su di me visita il mio sito: http://www.studionutrizione.net
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